
Sono un po' fata e un po' strega.
Volo sulla mia bici magica
e lavoro in una redazione che
pullula di strani soggetti.
A casa ho due gatti
e due avanzi di galera:
Pik e Pop, di tre anni e uno
rispettivamente.
Fino a prova contraria ho
anche un marito, Darrin, e due
grandi passioni: il cinema
e Gianni Canova. Mi chiamo B.
B Stevens.
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visitato *loading* volte
Un tempo, l'esaltazione per B
era andare al Festival di Locarno per vedere dieci film in
un week end, dormire in tenda e fantasticare sotto le stelle
davanti allo schermo più grande d’Europa
era seguire un dibattito alla Casa della Cultura dal mattino
fino a sera, poi uscire fresca come una rosa e fermarsi fuori
a gozzovigliare con gli amici,
era viaggiare sola, in bus, tra San Francisco e San Diego
zaino in spalla, macchina fotografica al collo e ‘fanculo tutti.
Era baciarsi per mezz’ora di seguito, in riva alla Senna, con
un fidanzato dai capelli a grande microfono, sentendosi rapìta
ed irrimediabilmente persa,
era volare da ghost passenger Milano-Tokyo a/r nel week end
e aggregarsi a progetti di cooperazione strampalati sul lago di
Atitlan, rapandosi i capelli per non prendere troppi pidocchi.
Ma, come direbbe Lisa2007, i punti di vista cambiano, oh,
se cambiano.
Oggi B ha provato quella stessa vertigine, un misto di
eccitazione e stordimento- nell'accompagnare il figlio Pik
al primo cinema della sua vita.

Capita a tutti, prima o poi, la fase masochista. Quella in cui si continua
a cadere innamorati di persone sfuggenti, che di noi non ne vogliono proprio
sapere. Anche B è rimasta impigliata nella malefica rete, qualche anno fa.
La ragione -col senno di poi- era piuttosto banale. Era uscita talmente ferita e
malconcia dalla sua storia precedente che non aveva alcuna voglia di legarsi di
nuovo, ma d’altro canto non voleva nemmeno rinunciare a sentirsi innamorata.
Così, inconsciamente, sceglieva solo bersagli difficilissimi: uomini invaghiti
di altre, omosessuali convinti o persone che con lei avevano poco da spartire.
Se poi, per beffa del destino, le prede selezionate con mille cautele davano
pericolosi segnali di interesse, beh ... B se la dava a gambe levate.
Questo circolo vizioso è durato a lungo, più o meno tre anni. Poi, ad un certo
punto, senza preavviso, il legame col fidanzato precedente si è allentato fino a
lasciarla libera. Allora B ha smesso di cercare distanze ricominciando invece
a desiderare convergenze, reciprocità e coraggiose empatie, con gli uomini.
Oggi la molla è scattata anche all' amica NB, che per molti anni ha continuato
a volersi innamorare degli uomini sbagliati. Ora, finalmente, ha passato il guado.
“Mi butto, vado a convivere con Alessando. Ci proviamo. Stavolta non scappo”.
Dedicato ad Ileskja ed Expecting che con una magica sincronia, il 1 marzo,
hanno scritto due bellissimi post sul tema (“Pensieri” e “Il ritratto dell’amore”).
L’amica NB è medico, ama i viaggi e il suo lavoro, è colta, curiosa, bella
e intelligente. Gli uomini vengono sedotti al primo incontro, nessuno
riesce a resisterle. Cadono tutti tramortiti e innamoratissimi.
Ma ogni relazione, puntualmente, finisce dopo poco.
Dal lato loro gli Stevens amano organizzare cene trash in cui far confluire
amici che tra loro non si conoscono. Se poi nascono flirt, buon per loro.
Prima dell’estate sul terrazzo incantato erano presenti, oltre a NB:
- una coppia di udinesi alti due metri (ciascuno)
- gli ex vicini di casa, Altea&Felice, lei ballerina e lui attore
- un fotografo di frontiera che fa la spola tra l’Italia e Nairobi, dove ha messo
in piedi una casa di accoglienza per i bambini di strada
- un collega di B lasciato definitivamente dalla moglie 2 giorni prima, agonizzante
- un carissimo amico degli Stevens col suo nuovo fidanzato
Quella sera NB ha deciso che metterà sempre scarpe col tacco, ha comprato
quattro biglietti per un musical ad Ancona “chissàmai che ci capito, mi piacerebbe
vederti ballare”, si è interessata alla serie “Un posto al sole” dove Felice aveva un ruolo
di spicco, si è prenotata per una settimana di volontariato a Nairobi sotto Natale e
si è convinta che se non andrà bene con gli uomini, ci proverà con le donne.
Ma soprattutto ha promesso al collega di B un paio di agopunture.
Da cosa nasce cosa, e la loro storia non è ancora finita.