Eccomi

Utente: mammaepoi
Sono una mezza strega,
una sbalestrata giornalista,
una mamma che ha sul gobbo
quasi tre canaglie: Pik, Pop e ?

Con un colpo di reni, a volte,
balzo in sella ad una bici magica,
volo in caccia del tempo perduto,
riacciuffo le passioni di sempre:
il cinema e le esplorazioni.

Se sono troppo stanca
per uscire o fare incantesimi,
mi siedo davanti al computer
e incomincio a scrivere.

Ehm, piacere, sono B.
B Stevens...

elisandreli@libero.it

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Sito denuclearizzato

martedì, 22 aprile 2008
NEL BUIO DELLA SALA

Un tempo, l'esaltazione per B

era andare al Festival di Locarno per vedere dieci film in
un week end, dormire in tenda e fantasticare sotto le stelle
davanti allo schermo più grande d’Europa

era seguire un dibattito alla Casa della Cultura dal mattino
fino a sera, poi uscire fresca come una rosa e fermarsi fuori
a
gozzovigliare con gli amici,

era viaggiare sola, in bus, tra San Francisco e San Diego
zaino in spalla, macchina fotografica al collo e ‘fanculo tutti.

Era baciarsi per mezz’ora di seguito, in riva alla Senna, con
un fidanzato dai capelli a grande microfono, sentendosi rapìta
ed irrimediabilmente persa,

era volare da ghost passenger Milano-Tokyo a/r nel week end

e aggregarsi a progetti di cooperazione strampalati sul lago di
Atitlan, rapandosi i capelli per non prendere troppi pidocchi.

Ma, come direbbe Lisa2007, i punti di vista cambiano, oh,
se cambiano.

Oggi B ha provato quella stessa vertigine, un misto di
eccitazione e stordimento- nell'accompagnare il figlio Pik
al primo cinema della sua vita.

pikcine

Postato da:mammaepoi alle ore 22:35 | link | commenti (38)
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PERSONAGGI: amica nic, ghost passenger, pik il tappo -figlio uno

lunedì, 12 novembre 2007
MILANO-TOKYO IN TRE GIORNI, GRATIS

B detesta i conflitti, anche quando sono costruttivi.
Ha paura dell’aggressività e la rifugge sempre.
Fatica a dire improperi o cattiverie.
E' tanto buona quanto noiosa.

Ma quando era ghost passenger, B non era B.
In pratica veniva pagata -in voli gratis- per fare la spia.
E lei la faceva, nei ritagli di tempo libero dal suo lavoro "vero".

Si infrattava, in incognito, tra i passeggeri del volo xxx.
Aguzzava occhi ed orecchie, annotando ogni dettaglio difforme dal protocollo.
Compilava le sue check list da spiona e le consegnava alla società di consulenza yyy.

“La hostess aveva un tatoo di serpente sulla caviglia e la divisa spiegazzata", annotava diligente.
”Versando il caffè, lo steward ha urtato un signore e non gli ha chiesto scusa".
“Il volo è arrivato con 50 minuti di ritardo e il comandante non ha spiegato perché”.

B aveva venduto l’anima al diavolo.
Volava per il mondo, a costo zero, e le sembrava di farlo per il bene della compagnia aerea.

Postato da:mammaepoi alle ore 13:25 | link | commenti (20)
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PERSONAGGI: ghost passenger