
Sono un po' fata e un po' strega.
Volo sulla mia bici magica
e lavoro in una redazione che
pullula di strani soggetti.
A casa ho due gatti
e due avanzi di galera:
Pik e Pop, di tre anni e uno
rispettivamente.
Fino a prova contraria ho
anche un marito, Darrin, e due
grandi passioni: il cinema
e Gianni Canova. Mi chiamo B.
B Stevens.
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visitato *loading* volte
Da qualche giorno, due per l’esattezza, Darrin è parecchio strano.
Ieri è arrivato a casa con alcuni tulipani e li ha offerti alla moglie con
un “ti amo”, cosa che non accadeva grossomodo dai tempi Quartetto
Cetra. Ed oggi, via mail, ha digitato qualcosa tipo “B, sono contento
di stare con te” – con chi? con me?? ma se dici sempre che ti
fracasso i cojones?!
La cosa è alquanto sospetta e le ipotesi sono tre:
- il fanciullo ha deciso di suicidarsi e desidera lasciare a chi resta
un buon ricordo.
- ha la coda di paglia per qualcosa (acquisto incauto che metterà
a repentaglio l’economia domestica? amante con cosce da giraffa?
trasferimento coatto di tutta la famiglia nel Kazakistan per sue
indiscutibili ragioni di lavoro?)
- ha finalmente iniziato a leggere il blog della moglie e si è imbattuto
nel post su quel "sole in giacca e cravatta" che B ha rischiato di baciare
sotto il diluvio, accanto alla sua bici, mercoledì. Il quel caso potrebbe
essergli venuto un po’ di pepe al chiùlo, effettivamente.
I giornalisti devono coltivare le fonti e se occorre, qualche volta,
portarle fuori a pranzo per “simpatizzare”: questo è il nuovo diktat
della redazione Xxx, che alla fine si è adeguata agli usi e costumi
dei concorrenti. B, che aborre PR e affini, l’ha ignorato per mesi.
Ma c’è sempre una prima volta.
Oggi, quando la collega Paola le ha proposto un pranzo di “lavoro”
con la gola profonda Omega, lei ha accettato subito - complice una
spiccata simpatia per quella fonte che due mesi fa le era capitato
di intervistare.
B è arrivata al ristorante trafelata e zuppa di pioggia: Paola e Omega
erano già là. A dirla tutta, lui è tutto il contrario di quello che a B piace:
intanto è elegantissimo e super chic, mentre lei si appassiona solo di
sbrindellati. Poi lavora in finanza, campo assai noioso. Infine sorride
poco.
Ma quando sorride, ragazzi, è uno spettacolo. E’ il sole in giacca
e cravatta, praticamente. Ed ha un irresistibile accento toscano, per
giunta.
Ha parlato di economia, di borsa, di spread. E poi di quadri, di libri,
d’arte e di cinema. B lo guardava sempre nello stesso modo: come una
triglia lessa.
Le hanno servito prelibatissimi riccioli di prosciutto, gustosi filetti di
tonno, eccellenti dimostrazioni di nouvelle cuisine: B inghiottiva come
fossero le Zuppe del Casale, troppo occupata a pendere dalle labbra
di Omega per assaporare appieno le delicatezze che finivano tra i
suoi canini.
Alla fine del pranzo, quando lui l’ha accompagnata alla bici sotto la
pioggia, l’avrebbe quasi baciato, tanto lo adorava. Questione di ormoni,
di chimica, di primavera -di tutto questo insieme, forse.
Poi le sono venuti in mente Darrin, le sue idee strampalate e il randello
con cui l’avrebbe rincorsa se l’avesse vista sotto il diluvio cheek to cheek
con quello sconosciuto incravattato. Allora ha inforcato il suo bolide ed
è corsa via.
Inutile mentire, la donna è mobile qual piuma al vento. Si salva per
amore (ehm) e per coerenza.
Pelòtas! pensava B andando ad intervistare l’austero Incravattato Omega.
E’ spocchioso, soporifero e somiglia a Bobby Solo ..ma che ci vado a fare?
In verità l’aveva incontrato una sola volta, due anni prima, e se lo ricordava
appena, ma associava il suo nome a qualcosa di antipatico.
Driiiin…
Segretaria. Ufficio mega. Tavoli di marmo, luci fumè, gente che passa
con gli auricolari fingendo di essere estremamente indaffarata.
Ufffff! Speriamo di sbrigarci, con questa pantomima...
Poi, d’un tratto, arriva Lui. Niente ciuffo, niente spocchia. Le stringe la mano,
sorridente e bello come il sole. Chiacchiera di quadri, di storie e di viaggi.
Sogno o son desta? Un puzzle di coincidenze che si incastra subito,
come fosse stato preparato da tempo. Perfetto.
Quando B si accorge che mancano solo 10 minuti all'intervista
successiva, le vien male. Butta là un paio di domande
su fondi hedge e recessione americana e corre via.
“Beh, grazie mille allora... a presto”, dice. Lui la guarda fisso
e le stringe la mano. “A presto..”, risponde. B esce dal portone
barcollando come un’ubriaca.
Chi ha preso il posto di Omega? Chi ho intervistato quest’oggi?
Inforca la bici e torna in redazione, sorridendo ebete e invaghita per tutta
la giornata.